Come funziona il Sistema Integrato di Sorveglianza Partecipata
SISP è un modello di collaborazione strutturata tra Pubblica Amministrazione, Forze dell'Ordine e comunità locali. Si fonda su un protocollo d'intesa con l'Ente, sull'adesione volontaria di cittadini ed esercenti e su un'infrastruttura tecnologica progettata secondo i principi di privacy by design e security by design previsti dall'art. 25 del Regolamento UE 2016/679.
SISP in un minuto
Il modello di sicurezza partecipata raccontato attraverso il video di presentazione ufficiale.
Dalla convenzione istituzionale all'adesione del cittadino
Il percorso che porta SISP sul territorio parte sempre dall'Ente pubblico e si fonda su una catena di responsabilità chiara, formalizzata e verificabile.
1 — Protocollo d'intesa con la Pubblica Amministrazione
Il modello SISP si attiva sul territorio attraverso la sottoscrizione di un protocollo d'intesa tra il soggetto gestore e l'Ente locale (Comune, Unione di Comuni, Prefettura), nell'alveo dell'art. 5 del D.L. 14/2017 in materia di sicurezza urbana integrata. Il protocollo definisce finalità, ruoli, tempi di conservazione, modalità di accesso e obblighi reciproci.
2 — Coinvolgimento della comunità
L'Ente promuove l'iniziativa presso cittadini, esercenti commerciali, condomini, istituti scolastici, operatori del trasporto pubblico e gestori di infrastrutture. La partecipazione è sempre volontaria, gratuita e revocabile, nel pieno rispetto del principio di autodeterminazione informativa.
3 — Adesione formale del partecipante
Il proprietario dell'impianto sottoscrive un'informativa ai sensi degli artt. 13 e 14 GDPR e indica espressamente quali telecamere mettere a disposizione del progetto. L'adesione non comporta cessione di proprietà né modifica dell'impianto esistente.
Ruoli chiari, nel solco del Codice Privacy e del GDPR
La distinzione dei ruoli nel trattamento dei dati personali è il presupposto fondamentale di ogni iniziativa di sicurezza partecipata.
Titolare del trattamento
La Pubblica Amministrazione sottoscrittrice del protocollo, che individua finalità e mezzi del trattamento per le esigenze di sicurezza urbana e ordine pubblico.
Responsabile del trattamento
Il soggetto gestore della piattaforma SISP, designato ai sensi dell'art. 28 GDPR, che opera secondo le istruzioni documentate del Titolare e garantisce le misure tecniche e organizzative adeguate.
Interessati e partecipanti
I cittadini, gli esercenti e gli operatori che aderiscono volontariamente al progetto, ai quali è garantito il pieno esercizio dei diritti previsti dagli artt. 15-22 del Regolamento UE 2016/679.
Sicurezza, riservatezza e interoperabilità by design
L'infrastruttura SISP è progettata per offrire alle Forze dell'Ordine uno strumento operativo affidabile e, al tempo stesso, per assicurare ai partecipanti il massimo livello di tutela dei dati personali.
Duplicazione del flusso video
I flussi delle telecamere selezionate vengono duplicati e trasmessi in modo sicuro alla piattaforma SISP, senza alcuna interferenza con il sistema locale di registrazione del proprietario, che mantiene piena autonomia sul proprio impianto.
Archiviazione su infrastruttura cifrata
I flussi sono custoditi su infrastruttura cloud localizzata nell'Unione Europea, con cifratura in transito (TLS 1.3) e a riposo (AES-256). La conservazione è limitata al tempo strettamente necessario, secondo i parametri definiti dal protocollo e dai provvedimenti del Garante per la Protezione dei Dati Personali.
Accesso riservato e tracciato
L'accesso ai flussi è consentito esclusivamente al personale designato delle Forze di Polizia, per finalità di prevenzione, indagine e tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica. Ogni operazione è registrata in audit log immutabili, a garanzia della tracciabilità.
Integrazione con le sale operative
Le interfacce SISP sono progettate per integrarsi con i sistemi di centrale operativa già in dotazione a Polizia Locale, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, riducendo la curva di adozione e valorizzando gli investimenti tecnologici esistenti.
Pulsante fisico di emergenza
I dispositivi mobili dotati di pulsante fisico permettono al partecipante di trasmettere immediatamente il flusso video alla centrale operativa in caso di emergenza, contribuendo all'accelerazione dei tempi di intervento delle Forze dell'Ordine.
Continuità operativa e resilienza
L'architettura è progettata in alta disponibilità, con ridondanza geografica e procedure di disaster recovery, per assicurare la continuità del servizio reso alle istituzioni preposte alla sicurezza pubblica.
I capisaldi del modello partecipativo
Volontarietà e revocabilità
L'adesione del partecipante è libera, gratuita e può essere revocata in qualunque momento, senza oneri e senza necessità di motivazione.
Finalità di interesse pubblico
Il trattamento è circoscritto alle finalità di prevenzione, accertamento e repressione dei reati e di tutela della sicurezza urbana, di competenza esclusiva delle istituzioni pubbliche.
Minimizzazione e proporzionalità
Sono trattati esclusivamente i dati strettamente necessari, per il tempo strettamente necessario, secondo il principio di proporzionalità di cui all'art. 5 GDPR.
Esclusione dell'uso privato
I flussi conferiti non sono mai accessibili al gestore della piattaforma per scopi commerciali, di marketing, di profilazione o di analisi diverse dalle finalità istituzionali.
Trasparenza verso il cittadino
Le informative ai sensi degli artt. 13-14 GDPR sono rese disponibili in forma chiara e completa, sia ai partecipanti sia ai soggetti potenzialmente ripresi, con apposita segnaletica.
Vigilanza e audit
L'attività è soggetta a verifiche periodiche da parte del Titolare e può essere oggetto di controllo da parte del Garante per la Protezione dei Dati Personali.
Approfondisci la cornice normativa di riferimento
Il modello SISP si colloca nel solco del D.L. 14/2017 sulla sicurezza urbana integrata, della L. 48/2017, del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), del D.Lgs. 196/2003 e successive modifiche, nonché dei provvedimenti generali del Garante per la Protezione dei Dati Personali in materia di videosorveglianza.